venerdì 6 maggio 2011

Combattiamo con tutti i mezzi le disparità fra lavoratori

Riportiamo quest'importante appello di Avaaz: firmate e fate firmare.


Cari amici,


Quasi 4 milioni di lavoratori precari faticano a costruirsi un futuro. Ma ora le sentenze danno ragione ai precari e sulla base della normativa europea condannano il governo, che potrebbe essere costretto ad adottare misure urgenti per combattere il precariato. Non ci rimane molto tempo:


Sign the petition
Ogni giorno in Italia quasi 4 milioni di lavoratori precari faticano a costruirsi un futuro, senza un salario decente e privi di tutele fondamentali come il diritto alla malattia e alla maternità. E mentre migliaia di lavoratori disperati sono scesi in piazza per chiedere il cambiamento, il governo ha presentato un piano economico che evade completamente l'emergenza.

Ma oggi un barlume di speranza c'è: il Tribunale di Genova ha creato un importante precedente, riconoscendo i diritti degli insegnanti precari e condannando il governo per la violazione della normativa europea contro la disparità di trattamento fra lavoratori a tempo determinato e quelli a tempo indeterminato. Se useremo questa sentenza per una denuncia formale alla Commissione europea, potremo ottenere che l'Italia adotti misure urgenti per combattere il precariato.

Proprio in questi giorni il Parlamento dovrà votare il piano economico del governo, che ignora totalmente i precari. Costringiamo i politici a risolvere questa emergenza! Firma la denuncia alla Commissione europea e la consegneremo insieme al comitato dei giovani precari ai media e alla sede della Commissione europea a Roma non appena avremo raggiunto le 50.000 firme:
http://www.avaaz.org/it/italia_no_precariato/?vl

La diseguaglianza sociale in Italia sta raggiungendo livelli da record, con il 20% delle famiglie più ricche che detiene quasi il 40% del reddito nazionale, mentre il 20% delle famiglie più povere ha solo l'8% del totale. Non sorprende quindi che 1 bambino su 4 nel nostro paese viva in famiglie povere, il che fa dell'Italia uno dei paesi con il tasso di povertà infantile più alto d'Europa!

A peggiorare le cose ci ha pensato la crisi economica, che si è maggiormente abbattuta sui giovani mettendoli davanti a un bivio: o la disoccupazione o la precarietà assoluta. Milioni di lavoratori sono stati negli anni esclusi dal mercato del lavoro e lasciati senza i diritti fondamentali e senza alcuna protezione sindacale: se si ammalano o se fanno un bambino, non vengono pagati o peggio perdono il lavoro. In più il Presidente dell'INPS ha lanciato l'allarme sulle future pensioni dei precari, dicendo che la loro inadeguatezza potrebbe generare un vero e proprio "sommovimento sociale".

Ma il cambiamento ora è possibile e insieme possiamo aiutare a realizzarlo. Il governo è messo sotto pressione crescente dalle sentenze che danno ragione ai "precari permanenti" e dalle manifestazioni di decine di migliaia di giovani. Avaaz sta lavorando con i massimi esperti per presentare la denuncia formale alla Commissione europea, che ha l'obbligo di rispondere entro un mese. Questo è il miglior modo per ottenere un risultato immediato! Firma sotto per chiedere alla Commissione europea di far rispettare al governo italiano la normativa europea contro l'utilizzo del contratto a termine come forma normale del lavoro dipendente e proteggere così i precari:
http://www.avaaz.org/it/italia_no_precariato/?vl

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Alice, Ricken, Pascal, Benjamin, Milena e tutto il resto del team di Avaaz

FONTI

Il comitato dei giovani precari "Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta"
http://www.ilnostrotempoeadesso.it/

La mappa del precariato in Italiahttp://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/2011/04/09/visualizza_new.html_904253611.html

I nodi dell'apartheid vengono al pettinehttp://www.pietroichino.it/?p=13729

Al precario non far sapere che pensione avrà: l’Inps censura per ordine pubblico http://www.blitzquotidiano.it/economia/precari-pensione-inps-censura-ordine-pubblico-579492/

Fuga dei cervelli all'estero: più 50% in un annohttp://www.iltamtam.it/Generali/Economia-e-Lavoro/Fuga-dei-cervelli-allestero-piu-50-in-un-anno.aspx

Il rapporto di Italia Futura sulla mobilità socialehttp://www.italiafutura.it/gw/producer/producer.aspx?t=/aree/mobilitasociale/home.htm


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