sabato 13 agosto 2011

Unione Europea e Potere Finanziario: nero su bianco

Per chi ancora volesse illudersi che, a fronte di una politica economica nazionale avventuristica e che fa acqua da tutte le parti, la "rete di salvataggio" per i popoli ci verrà dall'Unione Europea ecco di seguito una lucida interpretazione del tanto decantato Patto per l'Euro nell'ultimo intervento pubblicato sul suo sito dal giornalista Paolo Barnard, un outsider dell'informazione italiana, che allo studio e alla divulgazione della sua analisi documentatissima sugli enti di potere sovranazionali ha dedicato oltre un decennio, per finire poi con l'abbandonare la scena pubblica perché deluso dall'inazione dei potenziali attivisti e frustrato dalle continue accuse di "complottismo".
Come sempre, non Vi chiedo di fidarvi acriticamente di quello che leggete o di quello che Vi viene raccontato in TV, ma: leggete, approfondite, comparate e tirate le Vostre conclusioni.
Poi, se siete convinti di qualcosa di cui magari abitualmente non si sente parlare, divulgate.

 r. v.

Il Patto (suicida) per l’Euro.

A conclusione di quanto ho scritto e pubblicamente detto sul Più Grande Crimine, ecco l’ultima.
Il 24/25 Marzo scorso il Consiglio Europeo ha approvato la proposta della Commissione Europea per un Patto per l’Euro, la cosa più scellerata finora voluta da coloro che sono decisi a rovinare milioni di vite umane per l’interesse di pochi. Ecco i punti decisi:
-       La Grecia completi pienamente e velocemente il programma di privatizzazioni da 50 miliardi di euro che le è richiesto.

-       La Commissione Europea sarà al centro di ogni controllo sull’applicazione delle seguenti decisioni da parte dei governi dell’Eurozona.

-       La competitività sarà giudicata sulla base degli aggiustamenti dei salari e della produttività, sarà monitorato il costo del lavoro. Si afferma che l’aumento del reddito di lunga durata può erodere la competitività. In sintesi: meno paghe e lavorare di più.

-       Sul costo del lavoro: rivedere i meccanismi di contrattazione salariale a livello centrale, riconsiderare gli aumenti legati al costo della vita, non permettere agli stipendi pubblici di minare la competitività degli stipendi nel settore privato.

-       Sulla occupazione: promuovere la “Flessicurezza” (!!), flessibilità e sicurezza dell’impiego, come dire di aumentare le vendite di auto e migliorare la respirabilità dell’aria.

-       Le pensioni si dovranno calcolare sulla base della loro sostenibilità da deficit, cioè: il deficit dello Stato sarà giudicato in base a quanto esso spende per pensioni, sanità e ammortizzatori sociali, e non, guarda caso, per le spese militari, per le parcelle alle megabanche che mediano sulle privatizzazioni, per il salvataggio dei banchieri con soldi pubblici, o per gli sgravi fiscali per i ricchi.

-       Le pensioni future andranno calcolate in base all’aspettativa di vita del lavoratore, indipendentemente dal tipo di lavoro. No comment.

-       E, GRAN FINALE, gli Stati aderenti dovranno passare leggi in Parlamento per dichiarareillegale il deficit di bilancio che supera il 3% del PIL come stabilito dal micidiale Patto di Stabilità, quello che sta distruggendo l’Europa. Cioè: la spesa a deficit dello Stato, unico mezzo legittimo nello Stato per arricchire i cittadini creando piena occupazione e pieno Stato Sociale (spiegato ne Il Più Grande Crimine), sarà un reato punibile per legge. Cioè ancora: essere Stato sarà reato.

-       La quasi totalità di queste misure furono suggerite alla Commissione dalla lobby industriale e finanziaria Business Europe prima che giungessero l’11 di Marzo 2011 ai capi di Stato e di governo dell’Eurozona.
  

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