mercoledì 27 luglio 2011

Un monito contro la protesta violenta

Amici, ci stiamo preparando a un periodo di lotta per la difesa dei Diritti delle persone e di aperto dissenso con le strutture di potere che vogliono far pagare il risultato disastroso di una lunga serie di operazioni economiche dissennate sempre e solo ai cittadini socialmente meno forti.
Tuttavia, in previsione dei momenti in cui la contestazione assumerà i connotati del pubblico corteo, della manifestazione di piazza, della mobilitazione nelle strade lanciamo il nostro appello affinchè nessuno spazio venga concesso a coloro che intendono la protesta come una valvola di sfogo per le pulsioni istintuali più primitive nè tantomeno a chi cerca lo scontro fisico con chi sta dall'altra parte mosso a far questo da motivazioni doppiogiochiste ed inconfessabili.
Non ci stancheremo mai di ripeterlo: la violenza va ripudiata sempre, da qualunque parte venga e cedendo all'impulso di agire contro i soprusi di Stato con la forza materiale, eccezion fatta per i casi in cui una persona sia costretta a difendere la propria vita o quella di altri da un'aggressione brutale e soverchiante, finiremmo con il fare il gioco di chi ci vuole male e, ancor peggio, col non cambiare nulla.
A questo proposito, rimandiamo i lettori a questo articolo di Jacopo Fo apparso sul suo blog sul sito de Il Fatto Quotidiano di oggi i cui contenuti condividiamo in buona parte: 
G8: abbiamo sbagliato a Genova? (clicca qui)

 Noi di Quiudinelibera

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