giovedì 28 luglio 2011

Con la testa, non con le mani

Carissimi, ho appena terminato di leggere il post Violenza No, ma uso sapiente della forza Si!(v.) dell' Amico Andrea Meneghetti e mi sembra giusto precisare che, tutto sommato, sono d'accordo con quanto da egli sostenuto, pur essendo io più propenso a credere che la forza vera di un'azione di protesta non stia nel fare a botte con chi sta dall'altra parte, siano essi cittadini persuasi che le cose vanno bene così come stanno o lavoratori che indossano la divisa delle forze dell'ordine.
Sono portato a credere piuttosto che il contrastare tenacemente ma senza insulti e percosse l'operato di chi, fingendo di rappresentare i diritti dei cittadini, ha a cuore tutt'altri interessi, il boicottare, per es., dei lavori pagati con i soldi della gente che sono in realtà un disastro per l'ambiente e un favorire solo alcune categorie a discapito di tutti gli altri, siano scelte che alla lunga pagano di più e meglio degli scontri di piazza.
Ricordate sempre che, passato il fumo delle barricate, c'è il rischio, in realtà piuttosto scontato, che le cose riprendano a funzionare più o meno come prima e che a trarre vantaggio da tutto l'accaduto siano proprio coloro che per primi hanno incitato il "popolo" a menare le mani.
Ricordalo anche Tu, Andrea.

Renato Valusso  

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