giovedì 21 luglio 2011

Carmine Avagliano è con Quiudinelibera

Così ci scrive l'amico Carmine Avagliano, presidente dell' associazione Generazione del Terzo Millennio di Udine:

E' importante che tutti noi teniamo accesi i riflettori sul più grande dramma dal '900 ad oggi che ha scosso il mondo del lavoro...Inoltre le forme contrattuali previste, i cosiddetti contratti atipici di lavoro, sono considerevolmente aumentati di numero per meglio venire incontro alle molteplici esigenze implicite di un mercato del lavoro eterogeneo e globalizzato...Essere parti di un contratto di lavoro a tempo vuol dire assicurare al proprio datore di lavoro di mantenere costante il suo guadagno...enoug enslaved modern.


E ci invia un link con tutti gli aggiornamenti di legge sul Lavoro Flessibile, questo moderno obbrobrio: per leggere clicca qui

Ma chi è Carmine Avagliano?
Carmine Avagliano è un giovane padre di famiglia ed ex lavoratore precario che, diversamente da innumerevoli altri che vivono o hanno vissuto la medesima condizione soffrendo ma accettandola passivamente, ha dato vita, fin dal 2009, ad una dura denuncia dell'insostenibilità di questa iniqua sperequazione ai danni dei più deboli, attivandosi con una serie di iniziative personali coraggiose e controcorrente (leggi qui), sfidando, oltre al sistema di sfruttamento sociale ormai consolidato, anche la mentalità retriva, fatta di paure ataviche e di sottomissione al "paron" tipica di molti friulani di mezz'età e la ripugnante apatia di altrettanti giovani.
Carmine e l'associazione Generazione del Terzo Millennio, da lui fondata, operante a Udine nell'ambito della circoscrizione di Cussignacco, si sono uniti a Quiudinelibera per portare avanti assieme, per ora in ambito locale, la lotta per garantire a tutti un lavoro equo e dignitoso, per spezzare i ceppi e le catene che la disoccupazione di lunga durata e il precariato cronico impongono alla vita di migliaia e migliaia di cittadini, restando ai numeri del nostro territorio.
Voglio qui rivolgermi ai lettori del blog, che siano dei precari, dei disoccupati o semplicemente della gente viva: non lasciamo sole le persone come Carmine Avagliano, che si battono per i Diritti di Tutti, per i Nostri Diritti.
Unitevi anche Voi alla nostra grande battaglia senz'armi, al nostro impegno per una Vita Migliore.
Per informazioni e per partecipare: perilfuturo@libero.it.
Vi aspettiamo.

1 commento:

  1. Grazie Renato.
    Personalmente,come sai, ho avuto modo di conoscere il tuo movimento e credimi, il tutto, rafforza ancora di più l'idea che esistono persone capaci di riprendersi il proprio futuro. La mia storia, comune a tante migliaia di persone, vuole raccontare nel suo piccolo la vita spezzate e poi ritrovata di chi alla giovane età (e non solo), si trova a vivere il dramma del precariato. Oggi, più che mai, bisogna rompere con quel consociativismo generazionale che dagli anni '80 in poi ha creato una generazione di senza futuro, mettendoci in una condizione di passività per il loro semplice tornaconto personale.
    Adesso non ci sono più vie di uscite, se non quella di creare un grande movimento anche in regione FVG, capace di dialogare e proporre alternative allo stato attuale, capace di reagire in maniere costruttiva portandosi dietro esempi di vita vissuta, per migliorare alcune scelte e/o misure attualmente in campo, che da un lato vanno nella giusta direzione, ma, allo stesso tempo, penalizzano migliaia di giovani costretti a fare i conti con la realtà-completamente diversa da quella che ci raccontano dai banchi dell'esecutivo-
    Io sono a completa disposizione.
    Un caro saluto.
    ADESSO TOCCA A NOI: RIDATECI IL NOSTRO FUTURO!
    L’adeguamento alle logiche di mercato attuata dal governo italiano come cura per la ripresa dello sviluppo ha come obiettivo il potenziamento della competitività delle imprese, ma è stato ampiamente argomentato come questa motivazione non sia dimostrata dai risultati: le riforme del mercato del lavoro non hanno aumentato la competitività delle imprese tanto che l’industri italiana sta rivendicando aiuti sul fronte fiscale al fine di rilanciare l’economia in forte crisi.
    Per questi motivi richiamiamo l’attenzione sulla revisione di alcune forme contrattuali che hanno creato meno competitività e allo stesso tempo grande disagio sociale, trovando un compromesso storico tra Datore di lavoro e Lavoratore per il bene della nostra comunità.

    Proponiamo:


    Oggetto: Limite del contratto a tempo determinato

    • Il contratto a tempo determinato deve avere una durata di 12 mesi compresi il periodo di prova e non oltre, dopodiché sia il privato sia il pubblico nel biennio successivo non possono assumere se prima non hanno stabilizzato il lavoratore licenziato. (Questo non vuol dire assumere con una mansione diversa e, fargli fare quella mansione del lavoratore ”precario”)
    • Il totale della pianta organica non può superare il 10% dei lavoratori avendo un contratto a termine.
    • Corsia preferenziale per gli over 40 che sono rimasti esclusi dal mercato del lavoro(formazione e reinserimento tramite i CPI)


    Visto l’assenza dell’ispettorato del lavoro che ha dimostrato in questi anni di fare poco.
    Visto l’assenza del sindacato in questo tipo d’intervento.

    Vista la necessità di monitorare costantemente con interventi di sopralluogo senza preavviso e con decisione che parte dal presidente della commissione che dovrà essere a tutti gli effetti un precario…

    Proponiamo una “COMMISSIONE TERRITORIALE” composta:

    Da un (1) assessore reg. in materia
    Da un (1) ass. prov. in materia
    Da un (1) ass. com. in materia
    Da un (1) membro delle Associazioni di Categoria
    Da (5) lavoratori che hanno un contratto a termine (sempre e solo con contratto a tempo entrano in commissione) tramite un albo, dove possono iscriversi tutti quelli che hanno un lavoro precario in essere oppure disoccupati.

    RispondiElimina