giovedì 28 luglio 2011

Alla fine dei conti chi ci rimette è sempre il lavoratore

Un Lettore ci scrive:

"Beffa del destino o ironia della sorte?

Diverso tempo fa, quando ero più giovane, verso i sedici, diciotto anni e mi trovavo alla ricerca del primo lavoro, mi sentivo dire: non hai esperienza e costi come un quarantenne che produce di più e conosce bene il suo lavoro.
Oggi che di anni ne ho più di 40 mi sento dire: il Suo curriculum è molto interessante etc. etc., ma un apprendista o un giovane in formazione mi costa la metà rispetto a Lei.
Mi presento: over 44, 25nnale esperienza nel commercio in qualità di commesso,disoccupato da più di due anni, al momento escluso dal mercato del lavoro in quanto o "troppo vecchio" o semplicemente perchè al datore di lavoro costo in termini di contributi circa il doppio rispetto ad un giovane assunto in apprendistato o con contratto formazione lavoro.
La risposta va da sé è scontata! Perchè un imprenditore dovrebbe pagare circa 2000 E. mensili un dipendente quando può assumere un giovane pagando solo 1000 E. mensili?"

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