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martedì 21 febbraio 2012

La Pillola di Anna Facchini: una voce dalla Grecia.


La pillola del lunedì notte...
Vorrei continuare a tenervi informati su cosa sta accadendo in Grecia.
Vi riporto di seguito una conversazione con Stefanos, mio corrispondente ad Atene.
Anna: Come si vive ad Atene in questo periodo difficile?
Stefanos: Si vive senza speranza, sotto il coprifuoco, in allarme prima del bombardamento... si vive in uno stato di fame psicologica sotto la pressione dello stivale tedesco... nel senso che bene o male il deficit deve essere ridotto ma non in questo modo sbagliato che ha seguito la troika... perché questa strada è senza fine, senza sviluppo economico, la disoccupazione dal 10 % oramai sta sfiorando il 22%.
Anna: che cosa vorrebbe la gente, il popolo greco?
Stefanos: il popolo greco si sente in imbarazzo, perché da una parte sta facendo dei sacrifici enormi per la riduzione del deficit imposto dal governo ma non ce la fa... d'altronde pensa sempre che questo popolo è una parte dell'Europa moderna solo per motivi storici ma non tanto sociali ... di conseguenza nessuno non vuole che la Grecia abbandoni l'Europa, ma la Grecia è piccola e potrebbe decidere di rimanere da sola... intendo dire che 1. potrebbe uscire dall'euro, 2. ci sono quelli più fanatici che sostengono che il paese deve proprio uscire dalla Comunità Europea....
Anna: vuoi dire che L'Europa ha interesse a tenere la Grecia dentro l'eurozona, ma molti non pensano che sia la scelta giusta?
Stefanos: Si, perché la Grecia possiede la più grande flotta mercantile mondiale del mondo... pensa che ormai tutto il commercio dalla Cina si fa con le navi greche e cinesi.
Anna: è VERO che la Germania fornisce mezzi militari alla Grecia? attualmente la Grecia acquista ancora mezzi di difesa dalla Germania?
Stefanos: non solo dalla Germania, ma anche da altri paesi come la Francia anche se i tedeschi hanno "il piatto del leone"....
Anna: Mi stai dicendo che in questo momento di crisi economica il governo greco non ha sospeso la spesa militare?
Stefanos: la Grecia spende il doppio (sul PIL) della media CE e con 11 milioni di abitanti possiede un esercito fra i i 10 più costosi del mondo... Si continua ancora spendere soldi sicuramente che riguardano contratti con gli americani e i tedeschi e i francesi che valgono miliardi di euro, non come nel passato, ma si continua ancora a spendere perché il nemico principale ossia la Turchia viene sempre proiettato nel paese come la maggior minaccia alla nostra sopravvivenza e al controllo del mar Egeo dove ci sono enormi giacimenti di petrolio che hanno nascosto per decenni. Lo sanno dagli anni Settanta... la guerra del petrolio è appena cominciata qui... dopo gli ultimi annunci e pubblicazioni, pare che la Grecia abbia un quantitativo di petrolio tale che possa fornire i fabbisogni di tutta la Comunità Europea per 30 anni! Si parla 2 triliardi di euro insieme con il gas naturale.... perché dove c'è petrolio c'è anche gas, ovvio...
Anna: E io allora mi chiedo.... PERCHE' QUI NESSUNO NE PARLA?
Stefanos: perché gli interessi dei forti stabiliscono le regole del gioco, della democrazia e della Res Publica.... tra l altro questo Stato semifallimentare sta pagando mutui dalla sua fondazione, dal 1830 e a tutto oggi stiamo viaggiando al 32 % di tasso d'interesse, in questo momento in cui stiamo parlando!  Noi adesso siamo un esperimento sociale in ambito europeo...
perchè dopo di noi arriveranno la Spagna e il Portogallo...
Anna: Beh.... qualche responsabilità ce l'avete anche voi.... anche i milioni di evasori fiscali...
Stefanos: l'evasione non fa sempre male all'economia corrotta... l'evasione danneggia le economie che sono in regola... a volte, è un sistema di autodifesa dalla repressione fiscale di uno Stato corrotto...
Anna: Grazie, tienici informati, un abbraccio da Quiudinelibera.

Un Grazie a Anna e a Stefanos per questa utile e (molto) interessante testimonianza.
 r. v. 




lunedì 13 febbraio 2012

La Pillola del Lunedì


"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E' nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni."
Lo disse Albert Einstein nel 1930. Io ne accennavo qui fra fine dicembre e inizio di gennaio.
Dedico questo pensiero a tutti i miei amici in Grecia e a tutti i cittadini di questo grande paese martoriato dalla più feroce delle guerre.
Sumfwnw mazi sou adelfous ths Elladas!
Sono con voi fratelli di Grecia!

Anna Facchini


martedì 7 febbraio 2012

La pillola del Martedì


Innanzi tutto grazie ad Andrea Meneghetti che ha pubblicato una critica alla decrescita ( v.) : è proprio dal confronto (ma anche scontro) di idee che si può fare un dibattito costruttivo.
Sono d'accordo sul fatto che la decrescita, ammesso che si possa applicare alla lettera dei suoi sostenitori più integralisti, possa essere in un certo senso "depressogena" e "involutiva".
E' per questo che mi riferisco solo ad alcuni concetti del pensiero di Latouche e in particolare al concetto di "impronta ecologica".
In parole semplici e schematizzando:
- il benessere delle nazioni non può essere misurato SOLO in termini di crescita del PIL;
- lo sviluppo economico può e deve essere garantito a tutti i paesi del mondo (leggasi più democrazia, meno dittatura della finanza);
- lo sfruttamento delle risorse del pianeta deve essere sostenibile dal pianeta stesso (impronta ecologica).
Non definirei la "mia" decrescita come una decrescita serena, tutt'altro. Lungi da me pensare ad un mondo idilliaco, fiabesco e lieve in cui tutti vanno in bici e bevono l'acqua di fontana, mangiano le uova delle proprie galline e coltivano i pomodori sul terrazzo.
Penso solo che è ora che le nostre coscienze si muovano in favore di una new economy reale, ecosostenibile, libera e democratica.
Il dibattito è aperto.
Anna Facchini

lunedì 30 gennaio 2012

La Pillola del Lunedì


Ieri sera, domenica 29 gennaio 2012, alle ore 23,30 è mancato Ivan, 21 anni, fulminato da un cancro al cervello. Era mio cugino.
Oggi ogni mio pensiero va a sua madre Silvia, suo padre Enzo e a suo fratello Cristian oltre che a tutti i familiari. Oggi rallento. Vado lenta, lenta.

In questa giornata triste vorrei fare un elogio alla lentezza. Len... tez......za.
Capitalismo, velocità. Decrescita, lentezza.
Lo vogliamo capire quanto danno ci ha procurato il capitalismo? lo vogliamo capire che la vita ci passa davanti mentre abbiamo in mano il telefonino e contemporaneamente scaldiamo il pranzo al micronde e contemporaneamente scriviamo la lista della spesa e contemporaneamente non ascoltiamo ciò che ci dice l'altro al telefono e contemporaneamente Ivan muore? Molliamo un po' di cose, lasciamole andare, pensiamo a come lavorare meno e vivere di più.
Molliamo.
Anna Facchini

martedì 24 gennaio 2012

La Pillola di Anna Facchini


La pillola del lunedì di martedì.
Eccomi, anche oggi arrivo un po' lunga. Dicevo delle cose di cui si può fare a meno.
Mi viene in mente l'acqua minerale in bottiglia. Ma anche le caraffe filtranti. Gli aggeggi che gasano l'acqua e i ristoratori che te la fan pagare come acqua minerale. Ma a che punto siamo arrivati.
Pensiamo allo spreco di denaro a far confluire, imbottigliare, confezionare, caricare, trasportare, scaricare, riporre, acquistare e ritrasportare fino a casa un bene così prezioso che abbiamo - grazie a Dio - lì, pronto, basta aprire il rubinetto e lei.....frussccccc..... arriva nel bicchiere, liquida, pulita, controllata, pronta all'uso. E non mi si dica che il cloro fa male... un ninin di varechina, dai! E' anche blandamente lassativo, ti da una ripulitina alle budella.... e se proprio non ti garba, versa l'acqua in una caraffa e lasciala riposare una mezz'oretta, il cloro è volatile e se ne va da solo.
Ecco fatto, bevila ringraziando e pensando che c'è chi non ce l'ha.
Buona giornata e a presto!
Anna Facchini

giovedì 19 gennaio 2012

La pillola del lunedì ma di giovedì



Questa settimana sono in ritardo... un po' di rognette casalinghe e lavorative, ma ci sono.
Si parlava con Renato l'altro ieri ancora di decrescita. Allora oggi vi segnalo una lettura molto interessante che potete aggiungere ai classici sulla decrescita di Latouche e Bonaiuti: di Maurizio Pallante, "Meno e meglio. Decrescere per progredire" - Bruno Mondadori editore.
La pillola di oggi conclude così: ognuno di noi è ricco in proporzione al numero delle cose di cui può fare a meno.
Sarebbe interessante fare un elenco di queste cose... magari il prossimo lunedì cominciamo.
A presto. 

Anna Facchini


lunedì 9 gennaio 2012

La Pillola del Lunedì: un appello di Anna Facchini.


Il mio progetto prende forma. Ho coinvolto delle donne in gamba e sento che sarà un successo. Questo è il momento giusto per avviare nuove attività.
Quando c'è crisi economica, molte aziende chiudono ma si creano nuovi spazi, gli affitti diminuiscono, le istituzioni forniscono incentivi economici a chi avvia una nuova impresa.
Ho già dichiarato la mia disponibilità su questo blog ad aiutare chiunque sia senza lavoro, con qualche buona idea e tanto spirito di iniziativa. Ma non si è fatto avanti nessuno finora. Qualcuno potrebbe obiettare: " Ma io non ho soldi e come potrei avviare un'attività in proprio?" Beh, sappiate che la mia attuale attività è stata creata a costo zero...
Vi rinnovo anche la mia disponibilità ad analizzare eventuali cartelle esattoriali di Equitalia al fine di aiutarvi a difendervi dal "mostro" ed eventualmente, se proprio dovete pagare, trovare delle soluzioni.
Potete scrivermi a  anna.facchini@mamadiscout.it
Vi aspetto e bando ai vittimismi per quest'anno appena iniziato, eh?

Anna Facchini



Amici, forse molti fra voi sono un po' diffidenti: state certi che Anna e Quiudinelibera non vi chiederanno nulla.
Noi non operiamo a scopo di lucro e neanche per chiedervi voti.
Dunque, se state vivendo dei problemi come quelli descritti sopra, mettetevi pure in contatto con noi con fiducia.
Il nostro premio è esclusivamente quello di poter operare per il bene della gente e per far crescere l'idea di vera democrazia.

r. v.





venerdì 6 gennaio 2012

Equitalia e pendenze: scrivete a Anna Facchini.


Scrivo queste righe in relazione al post su Equitalia pubblicato giovedì 5 gennaio su questo blog (v. qui): dato che - purtroppo - sono diventata anche io un'habitué di questo ente e ho capito un po' come funzionano le cose, offro il mio aiuto a chiunque si trovasse in difficoltà a causa di cartelle esattoriali pendenti.
Basta scrivermi al mio indirizzo più volte citato qui: 
anna.facchini@mamadiscout.it 

Anna 

martedì 3 gennaio 2012

LA Pillola del Lunedì


Buon 2012! Tirate fuori i sogni dal cassetto! Io, dicevo lo scorso lunedì, ho grandi progetti per quest'anno. Quando c'è crisi si aprono nuove opportunità. Ecco allora la mia nuova avventura. Un sito internet dal quale puoi acquistare alimenti e varie altre cose dedicate ai bambini. L'hamburger vegetale o il pane farcito, gli gnocchi o il ragù della nonna.... e a ruota seguirà Mc Mama, un fast food dedicato alla sana alimentazione e al divertimento senza plastica - l'era del Mc Donald è finita! Chi volesse collaborare si facesse avanti!
Chi avesse un progetto nel cassetto, mi scrivesse a anna.facchini@mamadiscout.it. 
W  il congiuntivo!
Auguri. 
Anna Facchini

lunedì 26 dicembre 2011

La Pillola del Lunedì (anche oggi, S. Stefano, perché la crisi non va in vacanza)


Oggi, 26 dicembre 2011, giorno di S. Stefano, sarò breve, ma pungente come una tarantola.
Che tenerezza e rabbia vedere i negozi del centro di Udine che fanno le svendite prima di Natale per cessata attività. E non solo, anche nei centri commerciali, fare acquisti la vigilia con lo sconto del 20%. Ovvio. Crescono le tasse, diminuiscono i consumi. Allora, per il 2012 che arriva, facciamola questa rivoluzione. Facciamolo decrescere questo PIL, decisamente, inesorabilmente.
Le aziende sopravviveranno, perchè gli italiani, brava gente, sanno sempre come risorgere.
Per quanto mi riguarda, farò così dal 1° di gennaio.
Aumenta la benzina, io razionalizzo i miei percorsi quotidiani e, per recuperare l'aumento, almeno una volta a settimana mi muoverò in bici.
E'aumentata l'IVA, io riduco i miei consumi aliquota 21%, per sei mesi non comprerò più nulla che sia abbigliamento, profumeria ed elettronica (tanto c'ho gl'armadi che traboccano) saltando a piè pari i saldi di fine stagione.
E già che ci sono riduco pure il resto, per esempio via il filetto, si alle uova, via il parmigiano, si al latteria stravecchio, via i croccantini per le mie due canine (Lucy e Diva), si al minestrone con gli avanzi.
Non bastasse porto un po' di cose belle, ma non più necessarie da Mercatopoli (dopo Là di Moret, sulla statale vs Tricesimo), me le vendo e quel che ricavo me lo metto via.
Ma - sottolineo ma - avvierò una nuova attività imprenditoriale che darà lavoro a due donne - due donne coi controcoglioni, tra l'altro - attualmente non occupate.
Tiè.
Curiosi? Fate bene.
Bye Bye vecchio anno.
Anna Facchini.
Scrivetemi a:   info@mamadiscout.it

lunedì 19 dicembre 2011

La Pillola del Lunedì


Mentre noi si pensa a come fare decrescita, il nostro governo, i governi europei e del resto del mondo pensano a come fare CRESCITA. Ci dicono cioè che solo la crescita economica ci potrà salvare. Allora io mi chiedo come sarà possibile? A parte le già espresse perplessità sulla costante crescita del PIL, intanto crescono tutte le tasse. Accise, IVA, addizionali regionali, comunali, bolli, mancate detrazioni, mancate rivalutazioni, ICI....
Ma l'aumento di tutte le tasse - a parità di reddito - diminuisce la capacità di spesa delle persone, delle famiglie e delle aziende. E quindi il PIL non potrà crescere, ma inevitabilmente diminuire. Una mia amica parrucchiera mi riferisce che nel mese di dicembre di quest'anno sta incassando la metà del dicembre scorso, dico la metà. Non solo, il crollo degli incassi si è verificato in modo repentino dopo gli annunci della settimana scorsa a proposito di recessione e manovra aggiuntiva che sarà necessaria.
Questa è la peggiore delle guerre che l'umanità abbia mai ingaggiato. E mieterà vittime innocenti, come l'imprenditore padovano che si è suicidato per non poter pagare gli stipendi ai suoi dipendenti a causa di un mancato pagamento da parte di amministrazioni pubbliche per le quali ha lavorato.
Questa cari voi è - a tutti gli effetti - una guerra.
Bene, io mi sto armando e sarò spietata, ma come... ve lo dirò il prossimo lunedì.
E Buon Natale a casa con le persone che amate di più.
Anna Facchini
Scrivetemi a:  info@mamadiscout.it


lunedì 12 dicembre 2011

La Pillola del Lunedì



Perché dovremmo impegnarci tutti nella decrescita? Non solo per contribuire a ribaltare quel che resta del capitalismo, ma anche e soprattutto per la qualità della nostra vita futura e per il futuro dei nostri figli. Ma facciamo degli esempi concreti, vorrei farvi un elenco di azioni economiche capitalistiche (leggasi consumistiche, leggasi crescenti il PIL) e offrirvi, per ognuna di queste, la versione decrescente.
Le prime segnate come C e le seconde come D.
C. Famiglia media, tre figli, sabato a pranzo a Cittàfiera, tutti da Mc. Donald's. Spesa complessiva 20euri, facciamo pure finta che siano cibi sani, ma cosa resta sul tavolo dopo aver mangiato? Una montagna di carta, plastica e giochetti, pure in plastica, di dubbia riciclabilità dato che sono unti e appiccicosi. Insieme al panino, che per pura convenzione assumiamo pure sano e digeribile, abbiamo pagato gli imballi, il marketing globale di una multinazionale, i costi di trasporto degli alimenti, i costi di conservazione e scongelamento, le condizioni lavorative dei dipendenti al limite della legalità...
D. Famiglia media, tre figli, sabato a pranzo a Udine, piazza San Giacomo, facciamo il picnic in castello! Alla Baita del Formaggio prendiamo un buon formaggio nostrano, prendiamo il pane in piazza XX Settembre e saliamo in castello a mangiare il nostro panino, sicuramente abbiamo speso meno, diciamo 15euri, e quando abbiamo finito, lasciamo dietro di noi due sacchetti di carta pulita e qualche briciola di pane. Cosa abbiamo pagato? Il pane e il formaggio e basta. Abbiamo contribuito di meno al PIL, ma abbiamo dato un soldo in più a un piccolo commerciante della nostra città, un soldo in più alla latteria di Fagagna o Brazzacco o Castions e soprattutto abbiamo donato ai nostri figli un'etica all'avanguardia.
Sono finiti i tempi dei centri commerciali e del Philadelphia Kraft. Altri esempi?
C. Il latte che dura più giorni.
D. Il latte della latteria di Coderno che spini direttamente nella bottiglia in vetro che ti porti da casa (P.le Chiavris).
C. La frutta e la verdura del Carrefour.
C. La carne del supermercato.
D. Una gita a Ovaro che c'è una macelleria da urlo! E fai la scorta ovviamente.
E chi più ne più ne metta.
Chi vuole suggerire, si faccia avanti.
Per contatti:  info@mamadiscout.it
A lunedì prossimo.

Anna Facchini

lunedì 5 dicembre 2011

La Pillola del Lunedì di Anna Facchini


Dicevo lo scorso lunedì, la decrescita. Intanto premetto che non mi ritengo una esperta sull'argomento, ma una grande estimatrice, sì.
Cercherò di spiegare di cosa si tratta, in parole semplici, anche banalizzando, ma con lo scopo si insinuare in voi un piccolo tarlo... Decrescita è il contrario di crescita, ovvio. Della crescita ne sentiamo parlare tutti i giorni da politici, economisti e opinion leader. Si dice che il PIL deve crescere perché se ciò non accade, si entra in recessione.... sono guai seri insomma. Che cos'è il PIL (Prodotto Interno Lordo)? E' tutto ciò che uno stato produce in termini di prodotti e servizi e misura la ricchezza di una nazione. In altre parole è come la somma di tutti i fatturati di tutte le aziende, sia pubbliche sia private, di tutti i settori, di tutta la nazione. Se il PIL cresce, cresce la ricchezza: le aziende assumono di più, lo stato incassa più tasse, le banche hanno più soldi da prestare e così via. Il punto fondamentale è questo: il PIL può crescere all'infinito? In altre parole, io che c'ho due televisioni, tre telefonini, due PC, tre stampanti, una lavatrice, un frigorifero ecc ecc ecc, che devo fare? Spaccare a martellate i miei elettrodomestici per comprarne di nuovi per innalzare, nel mio piccolo, il PIL e contribuire all'economia della mia nazione? E lo stesso valga per vestiti, cibo, prodotti finanziari, cura della persona.
In altre parole, il capitalismo è finito e con esso anche le sue logiche perverse.
La decrescita ci dice questo: siamo sicuri che il benessere di un popolo si debba misurare con la crescita del PIL? Se invece ragionassimo in termini di decrescita del PIL e aggiungessimo altri parametri per misurare il nostro benessere?
Come fa il PIL a decrescere e contemporaneamente noi stare meglio? Semplice, dovremmo incentivare le azioni economiche che invece di creare nuove risorse, sfruttano meglio quelle che già esistono! Riciclare i rifiuti è decrescita, curare gli anziani è decrescita. Consumare il formaggio della latteria di Brazzacco è decrescita. Ma di tutti i modi in cui si può fare decrescita, ne riparliamo il prossimo lunedì.
Intanto vi suggerisco www.decrescita.it e se avete domande da pormi sull'argomento non esitate a contattarmi su: info@mamadiscout.it! 
A presto. Anna Facchini.


lunedì 28 novembre 2011

La Pillola del Lunedì


Mi chiamo Anna Facchini e sono stata invitata ad essere presente in questo blog. Di ciò, innanzi tutto, ringrazio e confesso che me ne ritengo lusingata. Sono prima di tutto una mamma del terzo millennio e poi un'imprenditrice a Udine con un'attività di vendita di prodotti per l'infanzia di seconda mano  (solo perché possiate averne un'idea: www.mamadiscout.it). 
Non ho molto tempo a disposizione per leggere e interloquire quotidianamente con chi partecipa, ma vi proporrò uno spunto di riflessione ogni lunedì pomeriggio alle ore 18. Diciamo una pillola di buon senso, una mia opinione, un mio dubbio, un'idea sulla nostra economia familiare, locale, nazionale.... Senza pretesa di verità assoluta, ovviamente.
La pillola di oggi riguarda i nostri acquisti di Natale. Una mia amica di Facebook ha pubblicato sulla sua bacheca questo:
proponiamoci di comprare i regali di Natale da piccoli imprenditori, dal vicino che vende dal catalogo, oppure dall'amica che confeziona orecchini e li vende su internet... facciamo in modo che i nostri soldi arrivino a gente comune che ne ha bisogno e non alle multinazionali, così facendo molte più persone potranno vivere un Natale felice....
Vi sembra un po' demagogico? A me per nulla.... è la decrescita.... ve ne riparlerò il prossimo lunedì!