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domenica 5 febbraio 2012

Gruppo di Studio per L'Occupazione: primi passi.

Amici, l'iniziativa Gruppo di Studio per l'Occupazione sta procedendo bene, anche se con rammarico non ho potuto partecipare all'ultimo incontro, quello di sabato 4 febbraio, perché bloccato da una indisposizione legata al freddo intenso di questi giorni.
Comunque, mi scrive Carmine Avagliano:

Ciao Renato,
l'incontro è andato decisamente bene. Dopo una panoramica sulle azioni messe in campo dalla Regione abbiamo deciso di vederci il giorno 9 febbraio ore 19 solito posto per scrivere il documento. All'incontro è intervenuto il consigliere regionale Paolo Ciani, il quale si rende disponibile a sostenere  le nostre proposte.
A sorpresa Videoregione ha voluto dare visibilità a questo progetto. Il tutto andrà in onda lunedì. 
Saluti
Carmine Avagliano.


Lunedì sera(6 febbraio 2012) su Videoregione e Telepordenone:

GRUPPO DI STUDIO PER L'OCCUPAZIONE

Ospite del Gruppo il Consigliere Regionale del FVG Paolo Ciani

Il servizio lo potete vedere lunedì su Videoregione alle 17.45, 20.15, 23.05 e alle 07.00 del giorno dopo, oppure su TelePordenone parte di Udine alle 20.25; 00.40, 04.00 e 07.00 del giorno dopo.

Quindi, Amici : il prossimo tavolo, come già detto, è previsto per giovedì 9 febbraio. Colgo l'occasione per invitare chiunque sia interessato all'iniziativa ma finora, per un motivo o per l'altro, non ha ancora aderito a venirci almeno a conoscere ( v. qui).
Ogni contributo al miglioramento delle attuali misure regionali contro la disoccupazione è il benvenuto.
A presto e Grazie a Tutti.

Renato Valusso


venerdì 27 gennaio 2012

AVAAZ CONTRO ACTA: FERMIAMO LA PIU' GRANDE MINACCIA ALLA LIBERTA' DI INTERNET

Cari amici, 

 

Un nuovo trattato globale darebbe carta bianca alle multinazionali per controllare tutto quello che facciamo su internet. La scorsa settimana 3 milioni di noi hanno fermato le leggi censorie americane. Se agiremo ora potremo far sì che il Parlamento europeo affossi questo nuovo pericolo per tutti noi:

Firma la petizione!
La settimana scorsa 3 milioni di noi sono riusciti a respingere l'attacco americano a internet! Ma ora c'è una minaccia persino più grave, e il nostro movimento globale per la libertà di internet è l'arma migliore per annientarla.

ACTA, un trattato mondiale, darebbe il potere alle multinazionali di censurare internet. Dopo che è stato negoziato in segreto da un manipolo di paesi ricchi e poteri forti, ora potrebbe mettere in piedi un organismo nell'ombra per combattere le contraffazioni e che permetterebbe a interessi organizzati di controllare tutto quello che facciamo su internet, imponendo sanzioni che prevedono addirittura il carcere contro chi metterebbe in pericolo i loro affari.

L'Europa sta decidendo ora se ratificare o meno ACTA: se non lo farà questo attacco globale alla libertà di internet cadrà. In passato si sono già opposti a ACTA, ma ora alcuni parlamentari vacillano: diamo loro l'ultima spinta per rigettare il trattato. Firma la petizione: faremo una consegna spettacolare a Bruxelles non appena avremo raggiunto le 500.000 firme:

http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?vl

E' una vergogna: i governi dei quattro quinti della popolazione mondiale sono stati esclusi dai negoziati dell'Accordo commerciale anti-contraffazione (ACTA) e burocrati non eletti hanno lavorato spalla a spalla con i lobbisti delle multinazionali per scrivere le nuove regole e un regime sanzionatorio pericoloso. ACTA sarebbe inizialmente esecutivo negli Stati Uniti, in Europa e in altri 9 paesi, poi in tutto il resto del mondo. Ma se riusciremo a far dire no all'Europa, il trattato perderebbe il momento buono e potrebbe essere chiuso in un cassetto per sempre.

Grazie a queste regole liberticide persone in ogni dove potrebbero essere sanzionate per semplici gesti come condividere l'articolo di un giornale o scaricare un video di una festa dove c'era musica protetta dal copyright. Venduto come un trattato commerciale per difendere il diritto d'autore, ACTA potrebbe vietare anche la vendita di farmaci salvavita e mettere in pericolo l'accesso degli agricoltori ai semi di cui hanno bisogno. E, incredibile ma vero, la commissione ACTA avrebbe carta bianca per cambiare le sue stesse regole e sanzioni senza alcun scrutinio democratico.

Potenti interessi organizzati stanno facendo di tutto per far passare il trattato, ma il Parlamento europeo si è messo in mezzo. Inviamo un grido enorme ai parlamentari per contrastare le lobby e difendere la libertà di internet. Firma ora e inoltra questo appello a tutti:

http://www.avaaz.org/it/eu_save_the_internet/?vl

La scorsa settimana abbiamo visto in concreto la forza del nostro potere collettivo: quando milioni di noi hanno unito le forze per fermare gli Stati Uniti dall'adottare la legge sulla censura a internet, che avrebbe trafitto il cuore della rete. Abbiamo anche dimostrato al mondo quanto possono essere potenti le nostre voci. Uniamole ancora una volta per contrastare questo nuovo pericolo.

Con speranza e determinazione,

Dalia, Alice, Pascal, Emma, Ricken, Maria Paz e il resto del team di Avaaz

Più informazioni:

Pirateria, l'Unione europea firma ACTA: "Bavaglio al web e alla ricerca medica"
http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/01/26/news/pirateria_acta-28803676/

La Polonia marcia per il web libero: in 10.000 contro ACTA
http://www.giornalettismo.com/archives/193127/la-polonia-che-marcia-per-il-web-libero/

ACTA, inizia un'altra battaglia per la Rete
http://daily.wired.it/news/internet/2012/01/26/acta-censura-internet-copyright-sopa-16742.html

Accordi segreti minacciano la libertà di espressione (e non solo)
http://www.valigiablu.it/doc/607/accordi-segreti-con-le-multinazionali-minacciano-la-libert-di-espressione-e-non-solo.htm

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martedì 24 gennaio 2012

Un auspicio di energia e di ottimismo: l'appello dell'Amico Carmine Avagliano

In previsione del primo tavolo del Gruppo di Studio per l'Occupazione, stabilito per martedì 31 gennaio (v. post), il Presidente dell'associazione culturale Generazione del Terzo Millennio Carmine Avagliano  ha voluto rivolgere a tutti un invito che apprezziamo per la positività che trasmette e che vi riportiamo di seguito.
 r. v.

    
FORZA RAGAZZI


Rendiamoci protagonisti del cambiamento.

La dimensione politica, quale soggetto sociale che partecipa alla rimozione degli ostacoli che generano svantaggio, esclusione, degrado e perdita di coesione sociale.

L'attivismo e la scuola di solidarietà per la formazione dell'uomo solidale e di cittadini responsabili. Proporre tutti, ciascuno con le proprie competenze, delle soluzioni tanto per i problemi locali quanto per quelli globali e, attraverso la partecipazione, portare un contributo al cambiamento sociale.

VI ASPETTIAMO

Associazione culturale Generazione del Terzo Millennio
e-mail: assculturale.gtm@libero.it
www.cussignacco.it
338 47 07 556
Carmine Avagliano





martedì 3 gennaio 2012

PER CHI VUOLE LA DEMOCRAZIA DIRETTA DEI CITTADINI

Per chi crede nello strumento della Democrazia Diretta, e mi auguro che si sia in tanti, e per chi fosse disposto a impegnarsi e collaborare per arrivarci: seguite il blog di Paolo Michelotto  al link 

Non sarà mai tempo perso.

  r. v.

martedì 27 dicembre 2011

Paolo Barnard illustra l'evento sulla MMT in Italia

Posto qui sotto i due video apparsi su You Tube in cui Paolo Barnard presenta il summit che si terrà a breve in Italia sulla Modern Money Theory.


                                 1ª parte

Guarda il video su You Tube 



                                  2ª parte

Guarda il video su You Tube


 r. v.


giovedì 15 dicembre 2011

Avaaz- Il debito miliardario di Berlusconi : risposta enorme!

Incredibile! Oltre 100.000 email inviate in meno di una settimana! Arriviamo urgentemente a 150.000 prima del nostro sit-in di protesta davanti agli uffici del Ministro questo venerdì: inoltra questo messaggio a tutti --

Cari amici,

 
E' scandaloso: noi dovremo pagare una manovra lacrime e sangue per salvare l'Italia, e Berlusconi e altri operatori avranno le frequenze della tv digitale gratis! Il Ministro Passera può fermarlo e noi possiamo convincerlo a farlo: manda il messaggio!



Invia un messaggio!
E' vergognoso: mentre noi dovremo salvare l'Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora.

Prima di lasciare il potere Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi di euro dalle casse dello stato! La protesta sta montando e in molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un'asta pubblica.

Il nuovo Ministro è sensibile all'opinione pubblica - in molti dicono che ha mire da futuro Premier - e noi possiamo fare la differenza: convinciamolo a intervenire ora per difendere il pluralismo dei media e restituire così miliardi di euro alle casse dello stato. Clicca sotto per mandare il tuo messaggio e fai il passaparola:

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

Silvio Berlusconi ci ha lasciato con una delle misure più pericolose: ha garantito a Mediaset, la tv di sua proprietà, il quasi monopolio della tv commerciale, con conseguenze nefaste per il pluralismo dell'informazione per molti anni a venire. Invece di organizzare un'asta competitiva come ci ha chiesto l'Europa, il governo di Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale attraverso un sistema a punti, chiamato beauty contest, che premia le aziende con più risorse... E Mediaset ha vinto!

Sky ha denunciato questo sistema e se ne è chiamata fuori, chiedendo al nuovo governo d'intervenire. Le tv locali stanno procedendo per vie legali e molti giornali e partiti politici stanno chiedendo al Ministro Passera, responsabile per le comunicazioni, di cancellare questa misura vergognosa e di organizzare un'asta pubblica che garantisca il pluralismo e la competizione includendo così tutte le tv. Le casse dello stato ci guadagnerebbero tantissimo: per la Gran Bretagna si stima un incasso di 24 miliardi di sterline l'anno, e noi potremmo arrivare fino a 16 miliardi di euro!

Il governo sta chiedendo agli italiani enormi sacrifici per superare questa crisi, e un'asta pubblica delle frequenze tv potrebbe risparmiare quelli più in difficoltà: dimostriamo al Ministro Passera che l'opinione pubblica esige equità e pluralismo. Manda ora il tuo messaggio e dillo a tutti!

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

La nostra comunità ha combattuto con tutte le sue forze contro le leggi e i bavagli liberticidi di Berlusconi. Ora che non è più al potere potremmo soffrire la sua eredità per molti anni a venire, con conseguenze pericolose per il mercato della tv e per il pluralismo e il nostro diritto a essere informati. Vinciamo anche questa battaglia e facciamo sì che la nostra democrazia abbia un sistema televisivo giusto ed equilibrato.

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Emma, Pascal, Ricken, Alice, Gianluca e tutto il resto del team di Avaaz

Più informazioni

La Repubblica: "Lo scandalo delle frequenze"
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/07/news/lo_scandalo_delle_frequenze-26206984/index.html?ref=search

Il Fatto quotidiano: "Frequenze tv: il governo fermi il beauty contest"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/frequenze-governo-fermi-beauty-contest/175792/

La Repubblica: "Tv, quel regalo da 16 miliardi"
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=17P3I8

Corriere della Sera: "Frequenze tv, lo strappo di Sky: tempi incerti, niente gara"
http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/01/Frequenze_strappo_Sky_Tempi_incerti_co_9_111201092.shtml

La Repubblica: "Frequenze tv, monta la protesta trasversale"
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/06/news/frequenze_tv_gratuite_monta_la_protesta_trasversale-26195158/

Corriere dell'Informazione: "Possibili risvolti politici: Monti al Quirinale e Passera premier"
http://www.corriereinformazione.it/2011120715816/politica/governo-possibili-risvolti-politici-monti-al-quirinale-e-passera-premier.html


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lunedì 12 dicembre 2011

Una domanda agli elettori della Lega

Amici, credo sia perfettamente inutile precisare che chi scrive non è leghista né ha alcuna simpatia per la Lega Nord, tuttavia devo ammettere che non giudico tutte le iniziative che vengono da quella parte politica sbagliate per definizione e neanche, a volte, del tutto infondate.
Però, sinceramente, voi che costituite la base elettorale del partito di Umberto da Giussano vi state chiedendo veramente come stanno le cose?
I capi della Lega da anni vi parlano di secessione e vi promettono la " Padania libera" e intanto siedono a Roma in...allegra compagnia; per anni l'Umberto ha trattato pubblicamente nei suoi infervorati discorsi Silvio Berlusconi da capo mafioso, per poi stringere una solida alleanza con lui.
La legge elettorale più iniqua e antipopolare che sia mai stata promulgata viene dalla Lega.
Non ammettono a parole le ingerenze degli stati stranieri ma fanno l'occhiolino allo Stato Vaticano.
Parlano di "federalismo" e invece appaiono quasi statalisti; si definiscono euroscettici e nei fatti abbracciano in pieno questa falsa unione dei popoli, in realtà unione al servizio esclusivo della grande finanza internazionale.
E' di questi giorni la sparata del senatore Piergiorgio Stiffoni che accusa addirittura la massoneria di volere dei "parlamentari sciattoni", attraverso i temutissimi tagli agli stipendi: ci sarebbe da ridere se non venisse francamente da vomitare. 
Lo sapete anche voi, l'elenco delle incongruenze leghiste potrebbe essere molto lungo.
Se io fossi uno di voi, non crederei più neanche a una sola parola di questa manica di falliti.
Allora, la mia domanda è: se vi rendete conto di tutto questo, perché non vi impegnate per sostituire la vecchia élite leghista con persone nuove e più serie? a me, ovviamente, non fa né caldo né freddo ma conosco parecchi elettori della Lega e, a parte qualche testa calda razzista, molti sono realmente brave persone che amano la loro terra d'origine e vorrebbero migliorarla, anche se a mio avviso in un modo che non è quello giusto.
E allora, perché continuare a credere a questi imbonitori?

APPELLO IMPORTANTE DI PAOLO BARNARD A TUTTI GLI ATTIVISTI


COSTRUIRE UN’ECONOMIA SALVA VITE, SALVA NAZIONE, SALVA DEMOCRAZIA.
Gli economisti della Modern Money Theory in Italia per formare il primo gruppo di attivisti della MMT contro lo scempio del Colpo di Stato Finanziario.
Sono Paolo Barnard. Ho deciso che è assolutamente vitale chiamare in Italia il gruppo fondatore della Modern Money Theory (MMT) per un summit di due giorni dedicato a chiunque sia intenzionato a divulgare la MMT come politica economica nazionale salva vite, salva nazione e salva democrazia.
Il perché: La MMT è oggi probabilmente l’unico strumento esistente di scienza economica e sociale che è in grado di sventare il colpo di Stato finanziario Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista che, particolarmente nell’Europa dell’Eurozona, ha posto fine di fatto alla democrazia. E’ in gioco il destino reale di milioni di famiglie, di centinaia di migliaia di aziende, e dell’Italia stessa nella sua esistenza democratica. L’urgenza è massima, l’Eurozona è al collasso, pochi immaginano oggi le tragiche conseguenze decennali di questo disastro criminoso.
A chi è dedicata l’iniziativa: La MMT sta fiorendo su blog, siti, pubblicazioni come mai prima, in parte per opera del mio lavoro e in parte col contributo di altri attivisti. La MMT è osteggiata come nemico letale dalle elite politico-economiche dominanti, per i motivi da me spiegati ne Il Più Grande Crimine. Esse tenteranno ogni strada per soffocare la MMT in Italia e nel mondo. Se gli attivisti e i bloggers diffonderanno la MMT in modo approssimativo e non fedele alla sua scientificità, le elite avranno un’arma micidiale per screditarci, e sarà la fine. Motivo per cui io, e il gruppo di economisti americani leader della MMT, abbiamo deciso di indire un summit nazionale di due giornate dove tutti gli attivisti, bloggers, e cittadini intenzionati a promuovere la MMT potranno recarsi per ottenere dalla fonte più autorevole al mondo una infarinatura essenziale e completa su: MMT – Perché e come siamo caduti vittime del Colpo di Stato Finanziario – Crisi dell’Euro e soluzioni per l’Italia – Crisi Finanziaria, chi sono i criminali e come prevenirle – Costruire uno Stato sovrano che tuteli i cittadini con piena occupazione e pieno Stato Sociale, piena ricchezza produttiva e accesso alla democrazia vera. Essere competenti è vitale. Un volantino ufficiale sarà postato su questa pagina appena possibile.
I docenti: Saranno i Professori L. Randall Wray, Stephanie Kelton, Warren Mosler, Marshall Auerback e (da confermare) William Black, i cui CV accademici sono pubblicati in calce. Paolo Barnardcurerà la lezione sul colpo di Stato finanziario Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista.
Il luogo e date: Un hotel con centro conferenze in zona Umbria-Toscana per essere raggiungibili da nord e sud Italia; alternativamente un campus universitario nella stessa area, da decidere. Date da decidere, ma il prima possibile (tutto sarà comunicato su questa pagina).
Come funziona: I docenti non chiedono parcelle, ma solo rimborsi spese. Tuttavia le spese sono molto elevate (hotel, sala, traduttori simultanei professionisti d’economia, voli, trasporti ecc.). Chi desidera partecipare dovrà pagare una quota. La quota per le due giornate sarà di 40 euro (escl. vitto e alloggio dei partecipanti, che si auto organizzeranno). Calcolerò il budget complessivo dell’evento (che vi verrà reso noto) e lo dividerò per 40. Il numero risultante sarà il numero minimo richiesto di adesioni per lanciare l’organizzazione. Si aderisce scrivendo una mail a paolo.barnard@yahoo.it, con questa intestazione tassativa:summit nazionale MMT in Italia. Ogni altra mail sarà ignorata. La mail dovrà contenere SOLO il nome e cognome del partecipante con data di nascita e null’altro, no mail con nomi multipli (1 mail 1 nome), no nicknames, no lettere o richieste di spiegazioni. Al raggiungimento del numero minimo necessario, pubblicherò la lista piena dei nomi su questa pagina del mio sito. Se le adesioni saranno ampiamente in eccesso della capacità di ospitare i partecipanti, valuteremo se chiudere le iscrizioni o indire un secondo evento.
Gli aderenti dovranno poi versare l’importo per intero su un c/c da definire e che sarà comunicato qui in futuro. Al completamento dei versamenti necessari a coprire le spese vive, l’organizzazione diverrà concreta. Se non sarà raggiunto il numero sufficiente, il denaro verrà donato sotto diretta supervisione del Prof. L. Randall Wray (e rilascio di documentazione relativa) a studenti bisognosi che fanno ricerca su MMT all’Università del Missouri Kansas City (UMKC) e che rischiano l’abbandono degli studi per ristrettezze economiche*. Idem per ogni cifra raccolta in eccesso del necessario. La verifica della correttezza di tali eventualità è di facile attuazione, dato che il numero di aderenti è pubblico e il calcolo della cifra donata è ovvio a fronte del budget originario da me pubblicato.
Ulteriori partecipanti: E’ lasciata libera iniziativa agli aderenti di divulgare l’evento a partiti, gruppi, singoli, media, amministratori pubblici ecc. Tutti costoro, tuttavia, saranno tenuti a iscriversi con relativa quota di partecipazione. Ma attenzione: SI SPECIFICA CHE L’EVENTO E’ ESCLUSIVAMENTE PER APPRENDERE LA MMT, E NON PER DIBATTERE DI ALTERNATIVE POLITICHE O ECONOMICHE AD ESSO. NON SARA’ PERMESSO IL DIBATTITO AD ALCUNO SE NON SULL’APRENDIMENTO DELLA MMT. QUESTO NON SARA’ UN DIBATTITO PUBBLICO, MA UN SUMMIT SU UN TEMA SPECIFICO, LA MMT.
Questo perché le poche ore disponibili nelle due giornate saranno interamente prese dalle lezioni dei docenti e dalle domande pertinenti alla MMT degli iscritti.Abbiamo poco tempo e pochi mezzi, purtroppo.
Sponsor: Sponsor istituzionali (Comuni, Province ecc.) e privati (aziende, singoli) sono ben accetti, a patto che sia chiaro che non sarà permesso alcun patrocinio di colore politico o confessionale. Chi trova uno sponsor lo può comunicare alla medesima mail con intestazione tassativa: sponsor summit MMT.
* (In America ci sono studenti che letteralmente vivono coi bollini per le mense dei poveri e tentano lo stesso di studiare. Wray e colleghi li aiutano come possono.)
I CV accademici dei docenti americani:
L. Randall Wray is a Professor of Economics at the University of Missouri-Kansas City and Senior Scholar at the Levy Economics Institute of Bard College, NY. A student of Hyman P. Minsky, Wray has focused on monetary theory and policy, macroeconomics, financial instability, and employment policy. He has published widely in journals and is the author of Understanding Modern Money: The Key to Full Employment and Price Stability (Elgar, 1998) and Money and Credit in Capitalist Economies (Elgar 1990). Wray received a B.A. from the University of the Pacific and an M.A. and Ph.D. from Washington University in St. Louis. He has served as a visiting professor at the Universities of Rome and Bologna in Italy, the University of Paris, and UAM and UNAM in Mexico City.

 Stephanie Kelton, Ph.D. is Associate Professor of Economics at the University of Missouri-Kansas City, Research Scholar at The Levy Economics Institute and Director of Graduate Student Research at the Center for Full Employment and Price Stability. She is creator and editor of New Economic Perspectives. Her research expertise is in: Federal Reserve operations, fiscal policy, social security, health care, international finance and employment policy.  Follow her at twitter.com/deficitowl.
Warren Mosler, Co-Founder and Distinguished Research Associate of The Center for Full Employment And Price Stability at the University of Missouri in Kansas City. CFEPS has supported economic research projects and graduate students at UMKC, the London School of Economics, the New School in NYC, Harvard University, and the University of Newcastle, Australia.
Marshall Auerback has over 28 years of experience in investment management. He is currently a portfolio strategist with Madison Street Partners, LLC, a Denver based investment management group, a Fellow with the Economists for Peace and Security, and a Research Associate for the Levy Institute. He is a frequent contributor to New Economic Perspectives.
William Black, J.D., Ph.D. is Associate Professor of Law and Economics at the University of Missouri-Kansas City. Bill Black has testified before the Senate Agricultural Committee on the regulation of financial derivatives and House Governance Committee on the regulation of executive compensation. He was interviewed by Bill Moyers on PBS, which went viral. He gave an invited lecture at UCLA's Hammer Institute which, when the video was posted on the web, drew so many "hits" that it crashed the UCLA server. He appeared extensively in Michael Moore's most recent documentary: "Capitalism: A Love Story." He was the subject of featured interviews in Newsweek, Barron's, and Village Voice.


Dal sito di Paolo Barnard- 12/12/2011


domenica 11 dicembre 2011

Contro la disoccupazione: la proposta di Andrea Meneghetti sottoposta ai Comuni.



La mail seguente è stata inviata ai Sindaci dei Comuni di: Palazzolo dello Stella, Latisana, Ronchis, Lignano, Precenicco, Teor, Rivignano, Pocenia, Muzzana del Turgnano, Carlino, Marano Lagunare, San Giorgio di Nogaro, Porpetto e Torviscosa.


Carissimi primi cittadini,

mi permetto di inviarvi incollata in fondo a questa mail un'idea-iniziativa che vorremmo promuovere, insieme al gruppo “QUIUDINELIBERA”, contro la disoccupazione.

L'idea ci è venuta leggendo le diatribe sulla paventata alienazione delle aziende agricole Volpares e Marianis di Palazzolo dello Stella.

Un saluto.

Andrea Meneghetti




Aziende Agricole Sociali

In questo periodo di crisi, dove anche il semplice sostentamento nutrizionale è diventato un problema per ampie fasce della popolazione e diventa un grande costo economico per le casse pubbliche, c'è l'esigenza di trovare delle soluzioni. Queste soluzioni sarebbero anche piu' efficaci se prendessero in considerazione le problematiche della fascia di popolazione over 45, che uscita dal mercato del lavoro per varie ragioni, non ha la possibilità di mantenere se stessa e la sua famiglia.

Una possibile soluzione è la creazione di Aziende Agricole Sociali dove le persone bisognose possono lavorare, produrre per l'auto sostentamento ed eventualmente avere la possibilità di un alloggio.

Queste Aziende agricole a seconda dei territori italiani, produrranno ciò che è piu' adeguato e redditizio, sia in funzione di completamento delle esigenze interne alla comunità, che di scambio con le altre Aziende italiane, dello stesso tipo, messe in rete.

I surplus produttivi dovranno/potranno essere venduti alle istituzioni pubbliche che acquistano prodotti alimentari ed altri beni come ad esempio case di riposo, asili, scuole eccetera che facciano anche servizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Ci potrebbero essere tre livelli di coinvolgimento della popolazione in questo progetto:
a) Alto: i disoccupati cronici e coloro che non riescono a mantenersi (anche famiglie intere), entrano in queste comunità con lo scopo di produrre per il loro sostentamento, avere un tetto ed un letto.
b) Medio: persone che si trovano in un periodo di transizione lavorativa o che hanno un alloggio, entrano in comunità con lo scopo di produrre per il proprio sostentamento e quello della loro famiglia. Questa formula è quella che può avere il migliore effetto sociale visto che consente il migliore benessere psicologico (si rimane nell'ambiente famigliare, si rimane occupati, si mantengono i rapporti sociali e non ci si sente né un peso per la famiglia, perché si porta a casa qualcosa, né per la società).
c) Basso: i vari soggetti , per pura scelta personale (ad esempio mantenimento del livello qualitativo di vita, integrazione nutrizionale, aumento della varietà dietetica in periodi di riduzione economica), possono fare dei lavori interni all'azienda, anche utilizzando strumenti o prodotti personali e ricavarne un vantaggio (ad esempio allevare animali per ricavarne carne e altri prodotti, raccolta di legna per il riscaldamento abitativo, trasformazione delle proprie produzioni, partecipazione alla raccolta in cambio di una quota di prodotto).

Come regola generale queste aziende non possono vendere i prodotti ai privati se non in condizioni particolari da valutare (ad esempio una fiera annuale o la fornitura per casi di necessità o carenza sul mercato) e necessariamente senza creare concorrenza al libero mercato.

Alcune delle attività che le Aziende agricole potranno svolgere potranno essere servizi al territorio su richiesta delle altre attività economiche della zona e questi servizi verranno forniti dietro un compenso di mercato, se non altrimenti deciso.

Queste Aziende agricole potranno funzionare come fattorie didattiche.

In questo quadro, in un'attività organizzata, anche persone con varie disabilità possono entrare nel processo produttivo con attività calibrate alle loro problematiche.

I ricavi delle Aziende all'oggetto serviranno prima di tutto a pagare dei contributi pensionistici ai lavoratori, per consentirgli, al raggiungimento della età del ritiro, una vita dignitosa. Un'altra parte dei  ricavi dovranno necessariamente servire per ricostituire il capitale aziendale. Infine i lavoratori, in base anche alla produttività aziendale, potranno ottenere una remunerazione, magari bassa, ma che gli consentirà una certa autonomia ed una vita sana anche dal punto di vista sociale. E' importante legare questa forma di compenso alla redditività aziendale cosicché i lavoratori ed il management saranno incentivati a rendere efficiente la struttura.

Il fatto di essere inseriti nelle attività della Azienda sociale, non esclude la possibilità di poter cercare lavoro o fare dei lavori aggiuntivi al di fuori dell'azienda, anche nel tempo libero. In questi casi, il lavoratore potrà sospendere il lavoro nell'azienda senza perdere il diritto all'alloggio. I lavoratori che sospendono in tutto od in parte la loro attività all'interno dell'Azienda, contribuiranno con lo stipendio o in altra forma alle spese della comunità. Dopo un anno che non si svolgono più attività lavorative, a seguito dell'ottenimento di un nuovo lavoro, la possibilità di alloggio cessa. Rimane valido, come per tutti i cittadini, la possibilita' di partecipare nelle forme b) e c) già menzionate sopra.

Visto che queste aziende sociali sono un caso che altererebbe la concorrenza di un mercato e che le norme europee non consentono particolari contributi ad aziende che operano sul mercato comune, nessuno però vieta che le aziende all'oggetto facciano dell'export una azione commerciale autonoma. In quest'ottica, potrebbero organizzare anche le aziende private del territorio o addirittura di tutta la Comunità Europea.

Queste Aziende sociali possono avere inoltre un grosso impatto sulle problematiche ambientali dei vari territori, andando a recuperare terreni incolti, abbandonati, frazionati, poco redditizi e andando a ripristinare delle tecniche di coltivazione più sostenibili.


venerdì 9 dicembre 2011

Misure contro la disoccupazione: un'idea di Andrea Meneghetti

Cari Amici, sono convinto del fatto che un reale cambiamento migliorativo della condizione generale di vita delle popolazioni e una maggiore equità sociale possano venirci solo e innanzitutto dalla trasformazione degli assetti economici e monetari sui quali si fonda l'attuale sistema. Tuttavia, dovendo prendere realisticamente atto della enorme (e ingiusta) resistenza che l'idea di Vero Cambiamento incontra da parte del potere finanziario dominante, mi vedo costretto a prendere in considerazione anche la possibilità di proporre delle semplici misure palliative al malessere sociale che presto dilagherà in tutta l'Eurozona, misure che pur lasciando inalterate le radici del male potrebbero però almeno alleviarne i sintomi.
Eccomi dunque a sottoporre alla Vostra attenzione un'idea di Andrea Meneghetti, cofondatore di Quiudinelibera, idea rivolta a offrire un'alternativa ai soggetti esposti maggiormente al rischio di disoccupazione cronica e alle loro famiglie, da noi in Friuli così come nel resto d'Italia.
Vi lascio invitandoVi a leggere con attenzione il testo seguente e a scriverci a perilfuturo@libero.it per esporre le vostre considerazioni, i vostri suggerimenti e le vostre proposte.
A presto
Renato Valusso 


 Aziende Agricole Sociali

In questo periodo di crisi, dove anche il semplice sostentamento nutrizionale è diventato un problema per ampie fasce della popolazione e diventa un grande costo economico per le casse pubbliche, c'è l'esigenza di trovare delle soluzioni. Queste soluzioni sarebbero anche piu' efficaci se prendessero in considerazione le problematiche della fascia di popolazione over 45, che uscita dal mercato del lavoro per varie ragioni, non ha la possibilità di mantenere se stessa e la sua famiglia.

Una possibile soluzione è la creazione di Aziende Agricole Sociali dove le persone bisognose possono lavorare, produrre per l'auto sostentamento ed eventualmente avere la possibilità di un alloggio.

Queste Aziende agricole a seconda dei territori italiani, produrranno ciò che è piu' adeguato e redditizio, sia in funzione di completamento delle esigenze interne alla comunità, che di scambio con le altre Aziende italiane, dello stesso tipo, messe in rete.

I surplus produttivi dovranno/potranno essere venduti alle istituzioni pubbliche che acquistano prodotti alimentari ed altri beni come ad esempio case di riposo, asili, scuole eccetera che facciano anche servizio di somministrazione di alimenti e bevande.

Ci potrebbero essere tre livelli di coinvolgimento della popolazione in questo progetto:
a) Alto: i disoccupati cronici e coloro che non riescono a mantenersi (anche famiglie intere), entrano in queste comunità con lo scopo di produrre per il loro sostentamento, avere un tetto ed un letto.
b) Medio: persone che si trovano in un periodo di transizione lavorativa o che hanno un alloggio, entrano in comunità con lo scopo di produrre per il proprio sostentamento e quello della loro famiglia. Questa formula è quella che può avere il migliore effetto sociale visto che consente il migliore benessere psicologico (si rimane nell'ambiente famigliare, si rimane occupati, si mantengono i rapporti sociali e non ci si sente né un peso per la famiglia, perché si porta a casa qualcosa, né per la società).
c) Basso: i vari soggetti , per pura scelta personale (ad esempio mantenimento del livello qualitativo di vita, integrazione nutrizionale, aumento della varietà dietetica in periodi di riduzione economica), possono fare dei lavori interni all'azienda, anche utilizzando strumenti o prodotti personali e ricavarne un vantaggio (ad esempio allevare animali per ricavarne carne e altri prodotti, raccolta di legna per il riscaldamento abitativo, trasformazione delle proprie produzioni, partecipazione alla raccolta in cambio di una quota di prodotto).

Come regola generale queste aziende non possono vendere i prodotti ai privati se non in condizioni particolari da valutare (ad esempio una fiera annuale o la fornitura per casi di necessità o carenza sul mercato) e necessariamente senza creare concorrenza al libero mercato.

Alcune delle attività che le Aziende agricole potranno svolgere potranno essere servizi al territorio su richiesta delle altre attività economiche della zona e questi servizi verranno forniti dietro un compenso di mercato, se non altrimenti deciso.

Queste Aziende agricole potranno funzionare come fattorie didattiche.

In questo quadro, in un'attività organizzata, anche persone con varie disabilità possono entrare nel processo produttivo con attività calibrate alle loro problematiche.

I ricavi delle Aziende all'oggetto serviranno prima di tutto a pagare dei contributi pensionistici ai lavoratori, per consentirgli, al raggiungimento della età del ritiro, una vita dignitosa. Un'altra parte dei  ricavi dovranno necessariamente servire per ricostituire il capitale aziendale. Infine i lavoratori, in base anche alla produttività aziendale, potranno ottenere una remunerazione, magari bassa, ma che gli consentirà una certa autonomia ed una vita sana anche dal punto di vista sociale. E' importante legare questa forma di compenso alla redditività aziendale cosicché i lavoratori ed il management saranno incentivati a rendere efficiente la struttura.

Il fatto di essere inseriti nelle attività della Azienda sociale, non esclude la possibilità di poter cercare lavoro o fare dei lavori aggiuntivi al di fuori dell'azienda, anche nel tempo libero. In questi casi, il lavoratore potrà sospendere il lavoro nell'azienda senza perdere il diritto all'alloggio. I lavoratori che sospendono in tutto od in parte la loro attività all'interno dell'Azienda, contribuiranno con lo stipendio o in altra forma alle spese della comunità. Dopo un anno che non si svolgono più attività lavorative, a seguito dell'ottenimento di un nuovo lavoro, la possibilità di alloggio cessa. Rimane valido, come per tutti i cittadini, la possibilita' di partecipare nelle forme b) e c) già menzionate sopra.

Visto che queste aziende sociali sono un caso che altererebbe la concorrenza di un mercato e che le norme europee non consentono particolari contributi ad aziende che operano sul mercato comune, nessuno però vieta che le aziende all'oggetto facciano dell'export una azione commerciale autonoma. In quest'ottica, potrebbero organizzare anche le aziende private del territorio o addirittura di tutta la Comunità Europea.

Queste Aziende sociali possono avere inoltre un grosso impatto sulle problematiche ambientali dei vari territori, andando a recuperare terreni incolti, abbandonati, frazionati, poco redditizi e andando a ripristinare delle tecniche di coltivazione più sostenibili.

Andrea Meneghetti


giovedì 8 dicembre 2011

Avaaz: firmiamo perché Berlusconi non faccia altri danni.

Cari amici,


E' scandaloso: noi dovremo pagare una manovra lacrime e sangue per salvare l'Italia, e Berlusconi e altri operatori avranno le frequenze della tv digitale gratis! Il Ministro Passera può fermarlo e noi possiamo convincerlo a farlo:manda il messaggio!

Invia un messaggio!
E' vergognoso: mentre noi dovremo salvare l'Italia con una manovra lacrime e sangue, Berlusconi e altri operatori si arricchiranno appropriandosi delle frequenze della tv digitale gratis! Sta a noi fermare questo scandalo e costringere il Ministro Passera ad agire ora.

Prima di lasciare il potere Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale a Mediaset e alla Rai rubando miliardi di euro dalle casse dello stato! La protesta sta montando e in molti chiedono al Ministro Passera di cancellare questa misura oltraggiosa e di avviare subito un'asta pubblica.

Il nuovo Ministro è sensibile all'opinione pubblica - in molti dicono che ha mire da futuro Premier - e noi possiamo fare la differenza: convinciamolo a intervenire ora per difendere il pluralismo dei media e restituire così miliardi di euro alle casse dello stato. Clicca sotto per mandare il tuo messaggio e fai il passaparola:

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

Silvio Berlusconi ci ha lasciato con una delle misure più pericolose: ha garantito a Mediaset, la tv di sua proprietà, il quasi monopolio della tv commerciale, conconseguenze nefaste per il pluralismo dell'informazione per molti anni a venire. Invece di organizzare un'asta competitiva come ci ha chiesto l'Europa, il governo di Berlusconi ha regalato le frequenze della tv digitale attraverso un sistema a punti, chiamato beauty contest, che premia le aziende con più risorse... E Mediaset ha vinto!

Sky ha denunciato questo sistema e se ne è chiamata fuori, chiedendo al nuovo governo d'intervenire. Le tv locali stanno procedendo per vie legali e molti giornali e partiti politici stanno chiedendo al Ministro Passera, responsabile per le comunicazioni, di cancellare questa misura vergognosa e di organizzare un'asta pubblica che garantisca il pluralismo e la competizione includendo così tutte le tv. Le casse dello stato ci guadagnerebbero tantissimo: per la Gran Bretagna si stima un incasso di 24 miliardi di sterline l'anno, e noi potremmo arrivare fino a 16 miliardi di euro!

Il governo sta chiedendo agli italiani enormi sacrifici per superare questa crisi, e un'asta pubblica delle frequenze tv potrebbe risparmiare quelli più in difficoltà: dimostriamo al Ministro Passera che l'opinione pubblica esige equità e pluralismo. Manda ora il tuo messaggio e dillo a tutti!

http://www.avaaz.org/it/no_tv_gratis/?vl

La nostra comunità ha combattuto con tutte le sue forze contro le leggi e i bavagli liberticidi di Berlusconi. Ora che non è più al potere potremmo soffrire la sua eredità per molti anni a venire, con conseguenze pericolose per il mercato della tv e per il pluralismo e il nostro diritto a essere informati. Vinciamo anche questa battaglia e facciamo sì che la nostra democrazia abbia un sistema televisivo giusto ed equilibrato.

Con speranza e determinazione,

Giulia, Luis, Emma, Pascal, Ricken, Alice, Gianluca e tutto il resto del team di Avaaz

Più informazioni

La Repubblica: "Lo scandalo delle frequenze"
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/07/news/lo_scandalo_delle_frequenze-26206984/index.html?ref=search

Il Fatto quotidiano: "Frequenze tv: il governo fermi il beauty contest"
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/07/frequenze-governo-fermi-beauty-contest/175792/

La Repubblica: "Tv, quel regalo da 16 miliardi"
http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/getPDFarticolo.asp?currentArticle=17P3I8

Corriere della Sera: "Frequenze tv, lo strappo di Sky: tempi incerti, niente gara"
http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/01/Frequenze_strappo_Sky_Tempi_incerti_co_9_111201092.shtml

La Repubblica: "Frequenze tv, monta la protesta trasversale"
http://www.repubblica.it/politica/2011/12/06/news/frequenze_tv_gratuite_monta_la_protesta_trasversale-26195158/

Corriere dell'Informazione: "Possibili risvolti politici: Monti al Quirinale e Passera premier"
http://www.corriereinformazione.it/2011120715816/politica/governo-possibili-risvolti-politici-monti-al-quirinale-e-passera-premier.html

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sabato 3 dicembre 2011

Gli italiani si meritano il "Golpe Bianco"

Ho letto giorni fa che l'arrivo di Monti al governo italiano puo' essere definito un "Golpe Bianco" (University Post).
Bene, se grazie a questo suggerimento potevo avere qualche dubbio sul fatto che il processo democratico in Italia avesse avuto un inceppamento, oramai ne sono convinto.
Infatti, ogni giorno, c'è qualcuno che cerca di convincerci che l'arrivo di Monti sia conseguenza di una normale applicazione della Costituzione e della Legge Italiana ed è proprio questo "mantra" che certifica l'avvento di un Golpe Bianco, senza spargimento di sangue (almeno per ora).
A questo punto pero' bisogna fare un'altra riflessione: perché ci ritroviamo in questa situazione?
La risposta e' semplice: gli italiani non hanno saputo gestire la loro democrazia ed ora e' giusto che ci sia una sospensione della loro sovranità popolare.
Anni e anni di voti dati senza un senso, figli della cultura del "Drive In", di "Amici" e di "Uomini e Donne" ci hanno sbattuto nella situazione di non poter scegliere chi ci governa, nella speranza che un giorno ci venga restituita questa facoltà. L'aver accettato una legge come "il Porcellum" ha accelerato tutto il processo ed è chiaro dove ci troviamo oggi.
Quello che da più fastidio è che a pagare siamo tutti ed invece ci sono delle categorie ben definite, colpevoli di questa situazione. Ma sia ben chiaro che i supporter di Berlusconi e della Lega sono soltanto una parte dei colpevoli ed addirittura con tutte le attenuanti del caso (ridotta capacità intellettiva). 
Quelli che invece la faranno franca sono i rappresentanti di una sinistra furbetta che ha mangiato insieme al gruppo di Silvio ma ancor di più i seguaci di "Re Giorgio". Quest' ultimo reo di aver lasciato fare per troppo tempo i suoi comodi a Berlusconi, ci ha poi svenduti all'Europa. Bastava che 2 anni fa facesse ciò che può fare un Presidente della Repubblica invece di andare a dire ai giovani magistrati che devono fare un passo indietro e sottomettersi alle istituzioni.
Davvero, gli italiani si meritano questa nuova sbobba che per assurdo è molto meglio di quella precedente, anche se pure questa va al salotto di Bruno Vespa.

Andrea Meneghetti

mercoledì 30 novembre 2011

FIRMIAMO CONTRO LA CENSURA DEL WEB: AVANTI TUTTA!



Raggiungiamo 1 milione: inoltra questa email a tutti! 

Cari amici,

In queste ore il Congresso americano sta discutendo una legge che gli conferirebbe il potere di censurare internet in tutto il mondo, grazie a una lista nera che potrebbe includere YouTube, WikiLeaks e perfino gruppi come Avaaz! I membri del Congresso che stanno dalla parte della libertà di espressione dicono che il nostro appello potrebbe essere decisivo, e un senatore bloccherà il voto leggendo per ore i nomi dei firmatari alla nostra petizione! Clicca qui per costruire una raccolta firme da record in difesa della libertà di internet:

Firma la petizione!
In queste ore il Congresso americano sta discutendo una legge che gli conferirebbe il potere di censurare internet in tutto il mondo, grazie a una lista nera che potrebbe includere YouTube, WikiLeaks e perfino gruppi come Avaaz!

Secondo questa nuova legge gli Stati Uniti potrebbero costringere i fornitori di servizi internet a bloccare qualunque sito sospetto di violare il diritto d'autore o la legge sulla registrazione dei marchi. E visto che la gran parte dei fornitori di internet si trova proprio negli Stati Uniti, la loro lista nera si ripercuoterebbe sulla libertà di tutti noi di navigare in rete.

Il voto potrebbe succedere da un giorno all'altro, ma noi possiamo fermarlo: i coraggiosi membri del Congresso che si stanno battendo in difesa della libertà di espressione ci garantiscono che un appello internazionale li rafforzerebbe molto. Uno di loro, il Senatore Wyden, farà ostruzionismo leggendo i nomi dei firmatari della nostra petizione per bloccare il voto! Uniamo le nostre voci da ogni angolo del pianeta e costruiamo una petizione da record.Clicca sotto per firmare e fai il passaparola con tutti:

http://www.avaaz.org/it/save_the_internet/?vl

Per anni il governo americano ha condannato paesi come la Cina e l'Iran per il loro blocco di internet. Ma ora l'impatto delle nuove leggi censorie americane potrebbe essere di gran lunga peggiore, perché di fatto bloccherebbe i siti a tutti gli utenti internet in giro per il mondo.

Lo scorso anno una legge simile era stata stralciata prima di arrivare al Senato, ma ora è tornata, anche se in una veste nuova. Le leggi sul copyright già esistono e fanno il loro corso nell'apparato giudiziario. Ma questa nuova legge si spinge oltre, garantendo al governo e alle multinazionali poteri enormi per costringere i fornitori e i motori di ricerca a bloccare i siti internet soltanto sulla base di supposte violazioni. Il bello è che non ci saranno né processi né condanne per crimini di nessun tipo!

I difensori della libertà di espressione negli Stati Uniti hanno lanciato l'allarme, e alcuni senatori chiave stanno cercando il sostegno necessario per fermare questa legge pericolosissima. Non abbiamo tempo da perdere: mettiamoci dalla loro parte per far sì che i legislatori americani difendano la libertà di internet come modo essenziale per le persone in tutto il mondo di scambiarsi idee e costruire insieme il mondo che vogliamo. Firma sotto per fermare la censura americana e per salvare internet così come lo conosciamo oggi:

http://www.avaaz.org/it/save_the_internet/?vl

Nei mesi scorsi, dalla primavera araba al movimento degli indignati, abbiamo visto come internet può galvanizzare, unire e cambiare il mondo. Se uniamo le forze ora possiamo fermare questo nuovo attacco alla libertà di internet. Lo abbiamo già fatto in passato: in Italia e in Brasile i membri di Avaaz hanno vinto incredibili vittorie per la libertà di internet. Portiamo queste battaglie a livello mondiale, e mobilitiamoci per difenderci dal più grande pericolo di censura che internet abbia mai corso.

Con speranza,

Luis, Dalia, Diego, Emma, Ricken, Aaron, Antonia, Benjamin e il resto del team di Avaaz

Più informazioni:

Google e Facebook contro le leggi anti−pirateria (Giornalettismo)
http://www.giornalettismo.com/archives/169121/google−e−facebook−contro−le−leggi−anti−pirateria/

Usa, stretta sulla musica web. Vietato anche cantare cover (La Repubblica)
http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/10/22/news/bieber−23547008/

Legge anti−pirateria negli Usa, lo strappo di Google (Corriere delle comunicazioni)
http://www.corrierecomunicazioni.it/news/85292/legge_antipirateria_negli_usa_lo_strappo_di_google

Lo streaming è come un download illegale e si rischiano fino a 5 anni di carcere (PMI−dome)
http://www.i−dome.com/articolo/19036−Lo−streaming−%C3%88−come−un−download−illegale−.html

La legge anti−pirateria permetterà di rimuovere i siti da internet − in inglese (Digital Journal)
http://digitaljournal.com/article/313463

La pericolosa legge anti−internet è tornata ed è peggio di prima − in inglese (EFF)
https://www.eff.org/deeplinks/2011/10/disastrous−ip−legislation−back−%E2%80%93−and−it%E2%80%99s−worse−ever

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sabato 26 novembre 2011

Padova: imprenditore suicida a causa della crisi


Da Il Fatto Quotidiano del 26 novembre 2011

Giancarlo Perin aveva 52 anni, una moglie, due figli, una bella casa. Era proprietario di una delle imprese edili storiche dell’Alta padovana, la Perin Fratelli srl. Venerdì scorso un suo dipendente lo ha trovato impiccato alla benna della gru nella sua ditta di Borgoricco. In un biglietto alla famiglia ha accennato alla crisi, a problemi economici. Chi lo conosce bene dice che temeva di non riuscire più a dare un futuro ai suoi dipendenti.

Effettivamente sembra che la Perin non pagasse la cassa edile dall’aprile scorso, e che avesse chiesto un finanziamento alla banca. Forse Giancarlo non ha avuto le risposte che voleva. Di certo ora quelle risposte le chiedono a gran voce imprenditori e sostenitori che stanno ingrossando sempre più le file degli indipendentisti veneti. “Veneto Stato”, movimento famoso per la “statua all’evasore” in un piccolo comune del Vicentino, si è presentato davanti alla sede di Equitalia a Padova, con bandiere, altoparlanti, striscioni e slogan. Primo tra tutti “Fratelli d’Italia? Non siamo neanche parenti”. L’obiettivo era dimostrare tutta la rabbia per sentirsi strangolati e oppressi da quelle che definiscono le “braccia armate” dello Stato: Equitalia, agenzia delle entrate, Finanza, tasse, ma soprattutto banche.

In onore di Giancarlo il centinaio di manifestanti, tenuti sotto stretta osservazione dalla polizia, hanno acceso alcuni lumini davanti al portone dell’agenzia in via Longhin, “in ricordo di Giancarlo e di tutti i veneti che soffrono per questo illegittimo martellamento esattoriale”, dice il presidente Lucio Chiavegato. La rabbia espolde solo a sentir nominare i ‘nemici’ della Lega. “Bossi è un traditore, Zaia ci chiede di comprare i Btp? Se li compri lui, qui c’è gente che si mette una corda al collo pur di non licenziare i dipendenti”. Una delegazione di manifestanti viene ricevuta a metà mattina da Maurizio Trevisan, capo dell’ufficio provinciale. L’incontro dura una decina di minuti. “Gli abbiamo dato un ultimatum – dice la ‘pasionaria’ imprenditrice Patrizia Badii, fiorentina di nascita e veronese di adozione – o ritirano tutti i loro bollettini o noi non paghiamo, gli abbiamo detto di guardarsi le spalle, chi medita il suicidio per debiti può commettere qualsiasi follia”.

Veneto Stato nasce nel settembre del 2010 e mette insieme le spinte indipendentiste che ruotano attorno al Partito Nazionale Veneto. Lo Statuto, scritto in dialetto, chiede un referendum e il riconoscimento del Veneto come Stato membro dell’unione erupea. Bandiera del movimento, che non ama definirsi partito, è l’evasione fiscale come segno di protesta. La notizia dell’imprenditore suicidatosi in azienda ha lasciato tutti sconvolti: “Ci siamo riconosciuti in lui – afferma la Badii – qui ci si ammala, c’è gente che va in depressione, che perde i capelli, ci strangolano per i prestiti e appena saltiamo una rata ci saltano al collo”.

Il tam tam organizzativo è arrivato anche a Brescia e Bergamo. Gli imprenditori delle altre regioni in Veneto vengono ironicamente chiamati stranieri, ma la gente qui ha poca voglia di scherzare. “Tre anni fa ho aperto un’attività a Genova, ho dovuto chiudere, mi sono ritrovata una cartella da 15milia euro – dice Antonella Clementi, anche lei davanti a Equitalia a manifestare – avevo versato i contributi dei miei dipendenti ma non i miei, sono dovuta tornare a casa dei miei genitori a Brescia, ho 52 anni e due figlie, non dico a nessuno dove sono perché ho paura che mi vengano a cercare”.


                             ******

Brutta storia, e non è la prima di questo genere.
Che paese è questo, dove si concedono ogni sorta di privilegi a caste parassite e si pone a capo del governo un uomo della Goldman Sachs, benedicendo questo evento come fosse per la felicità delle masse popolari, anche se è vero che il suo predecessore era quel che era, e dove invece si tartassano ignobilmente le persone perbene, fino a spingere molti a vedere nella disgregazione dello Stato l'unica via d'uscita a una condizione da schifo.
Dobbiamo riprendere in mano la situazione, dobbiamo fermare questa marcia di distruzione dei diritti, degli stati e del tradimento delle leggi.
L'imprenditoria privata e i lavoratori vanno incentivati, non umiliati continuamente, il lavoro deve essere sicuro, l'apparato burocratico statale va reso più efficiente e meno costoso: non si va da nessuna parte a forza di cartelle di Equitalia.
Bello il nome: è già una balla in se stesso.

 r. v.